Entra in qualsiasi negozio oggi e troverai decine di scarpe con l’etichetta “artigianale”. Su cartellini, sui siti, nelle descrizioni Instagram. La parola è ovunque e spesso è stata talmente tanto impropriamente abusata da rischiare di perdere quasi valore.
L’artigianalità è diventata una leva di marketing invece che la descrizione di processo. E quando compri qualcosa che promette artigianalità senza saperla riconoscere, stai sostanzialmente comprando a occhi chiusi.
Questa guida ti dà gli strumenti per riconoscere l’artigianalità vera: tutto quello che devi sapere per scegliere bene.
Cosa vedere quando hai una scarpa in mano

Una scarpa artigianale al 100% porta impressa la traccia di chi l’ha realizzata. Non in senso romantico, ma in senso fisico, tecnico, verificabile. Ecco cosa devi sapere per riconoscere una scarpa artigianale da una non artigianale:
- La differenza sta tutta nella dimensione del laboratorio che ti crea le scarpe. Quello che può fare un piccolo laboratorio artigianale non se lo può permettere in termini di tempo una azienda più grande.
- La possibilità di rivedere l’ordine dopo l’invio delle scarpe di prova calzata.
- Modifiche in fase di montaggio: apportare piccole ma decisive modifiche a una singola calzatura per farla calzare a piedi con un collo un po’ alto, con una pianta larga o con un problema di alluce valgo che non sia troppo però esposto. Come? Artigianalmente, con tempo, pazienza e la solita cura che mettiamo nel nostro lavoro. Per i colli alti, aggiungiamo un rialzo sul collo, per dare più spazio al piede in fase di montaggio o di taglio della tomaia aggiungiamo degli spessori. Se la scarpa risulta stretta la allarghiamo a mano, con uno strumento a forma di becco. Ci occorrono 2 giorni per allargare 1 paio di scarpe. Lo facciamo lentamente, scaldando la pelle, un poco alla volta. Sono modifiche manuali, spessori che realizziamo sul momento secondo le necessità della cliente.
- La personalizzazione vera di colori e materiali scelti con la cliente.
- La possibilità di modificare, a parità di altezza, la forma del tacco a seconda delle proprie abitudini di calzata e utilizzo quotidiano.
Questi sono i vantaggi di acquistare un prodotto artigianale realizzato da una laboratorio realmente artigianale.
Tutte le scarpe col tacco sono fatte a mano.
Ma c’è il piccolo artigiano che ha una produzione di poche decine di paia al giorno, come noi che sceglie di “investire” del tempo nella soddisfazione delle proprie clienti offrendo un servizio “su misura”.
Poi c’è l’azienda più grande che fa scarpe comunque fatte a mano ma ne fa tante in un giorno e non può dedicarsi a personalizzare singole paia che escono dalla linea produttiva e dalla combinazione in manovia.
L’Artigianalità la riconosci dalle micro produzioni.
Quanto costano davvero le scarpe artigianali

La domanda che tutti fanno e che merita una risposta diretta invece di un giro di parole.
Un paio di scarpe artigianali italiane di qualità parte intorno ai 200 euro per modelli semplici e può arrivare a 400–600 euro per lavorazioni più complesse. Al di sotto di quella soglia, qualcosa nella catena è stato “compresso” o trascurato: il costo del materiale, il tempo di lavorazione, o entrambi.
La logica è semplice: il costo della pelle di qualità, il tempo di un artigiano esperto, le rifiniture manuali, un margine sostenibile per il laboratorio — sommati, producono un prezzo che non scende sotto una certa soglia. Quando scende, è perché qualcuno nella filiera ha assorbito quel costo
Questo non significa che ogni scarpa cara sia artigianale. Significa che una scarpa artigianale vera non può scendere mai sotto ad un certo costo. Confondere questi aspetti è esattamente quello che certi brand contano che tu faccia.
La personalizzazione vera: una scarpa che parla di te

Esiste una forma di personalizzazione che è marketing: scegli tra tre colori preimpostati e aggiungi le iniziali o inserti decorativi con uno schema prestabilito. Il risultato è una scarpa di serie con qualche variante “cosmetica”.
Esiste una forma di personalizzazione che è frutto, al contrario, di un processo preciso: scegli il pellame, il colore della tomaia, il rivestimento del sottopiede. Decidi se vuoi contrasto o tinta unita. Decidi la forma del tacco secondo le tue abitudini quotidiane. Parli con chi costruirà la scarpa, discuti le misure, a volte ricevi una scarpa di prova calzata per verificarla direttamente sul tuo piede.
In h.o.p.e. lavoriamo nel secondo modo. Richiede tempo ed attenzione ed è anche l’unico modo in cui ha senso produrre artigianalmente. Ogni ordine per noi significa costruire una relazione con il nostro cliente. Per realizzare una h.o,p.e. su misura dobbiamo conoscere le tue misure, il tipo di piede, l’uso che verrà fatto della scarpa, le tue abitudini quotidiane.
Quando inizia il processo produttivo di una scarpa personalizzata, conosciamo personalmente la donna che indosserà quel paio.
Perché scegliere una scarpa artigianale?
Per rispondere a questa domanda partiamo da un ulteriore quesito: cosa stai cercando in un paio di scarpe?
Se cerchi qualcosa che duri anni invece che mesi o stagioni, se vuoi sapere dove e come è stato prodotto quello che indossi, se hai un piede con caratteristiche particolari e le scarpe standard non ti hanno mai soddisfatta davvero, la calzatura artigianale è esattamente ciò che stai cercando.
La differenza tra un prodotto artigianale ed uno non artigianale sta nella consapevolezza.
Una scarpa artigianale ha senso quando il tuo rapporto con quella scarpa è intenzionale, ovvero quando la scegli sapendo esattamente cosa desideri indossare